improvvisamente una telefonata e mi dicono se voglio partire su una barca a vela dalla gallizia a porto. telefono a margarida e le dico che non posso andare ad aiutarla al negozio e lei si offende un po'. poi ho fatto lo zaino e sono partita.
ed eccomi al porto, ecco la barca, venti metri ed un solo mastro, tutta di legno. ecco il capitano ed il suo secondo (anche lui capitano di una barchetta), uno alto alto dinoccolato con i capelli a cespuglio e l'altro bassetto che sembra woody allen coi capelli raccolti in una treccia.
viaggiare con due capitani e' un po' come stare in cucina con due chef....impossibile. eppoi, che personaggi! litigavano per ogni cosa ed io in mezzo a farli ragionare come due bambini.
pero' il tempo era splendido, e la notte attraversata da stelle come una filigrana e la scura figura dell'uomo al timone. pesci anonimi lasciavano guizzi tutt'attorno e di sottofondo, il rumore delle vele sbattute dal vento, nient'altro. la scia fluorescente della barca dietro di se'.
molte stelle cadenti. mi ricordo di aver espresso due desideri: arrivare viva a porto e vedere i delfini.
mattino, mi sveglio improvvisamente con un branco di delfini che sguazzano tutt'attorno,che come una banda di ragazzini dispettosi saltano a pelo dell'acqua e fanno a gara per chi va piu' veloce, loro o la barca. si infilano sotto la prua ed io a piangere lacrime di gioia, a meta' tra il sonno e l'emozione. il desiderio ha funzionato! mischio le mie lacrime all'acqua della costa atlantica che appare di un colore di velluto. mi sorprendo a pensare che voglio viaggiare il mondo su una barca a vela.
ho deciso: per cominciare vado in india in barca a vela! ancora: chi viene?